Pistoia, 20 ottobre
I giorni dal 24 al 27 ottobre prossimi a Pistoia saranno pieni di suspense, prenderà il via venerdì 24 ottobre una rassegna che nasce dalla convinzione che analizzare le grandi storie di cronaca e di attualità sia un atto di responsabilità civile. L’evento si propone come un’occasione di riflessione pubblica sulla ricerca della verità e sui complessi percorsi della giustizia, mettendo a confronto i protagonisti e gli esperti che hanno vissuto e studiato queste vicende. L’iniziativa, che vede la compartecipazione del Comune di Pistoia e vanta anche la collaborazione dell’Ordine degli Avvocati di Pistoia, dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana e dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, si articola in seminari, talk show, laboratori dedicati ai giovani, dibattiti, podcast teatrali, proiezioni di film e docufilm, una mostra fotografica e un premio nazionale. Zona d’Ombra è un viaggio dentro le storie che ci hanno segnato e che continuano a interrogarci. È un invito a guardare oltre le apparenze, a scavare nelle verità nascoste, a non dimenticare. Per quattro giorni Pistoia diventa un luogo di incontro, di memoria e di impegno civile, dove la cronaca si fa racconto collettivo e occasione di crescita. Un’esperienza che unisce voci diverse – magistrati, Forze dell’ordine, giornalisti, scrittori, esperti, studenti e cittadini – per restituire senso e profondità alle domande del nostro tempo sul valore della giustizia e della verità.
Saranno narrati e analizzati da esperti forensi, giornalisti e criminologi i casi di delitti gravissimi o sparizioni che hanno costellato le cronache di questi nostri anni. Presso l’auditorium sala Terzani, venerdì alle 16.00 si parlerà della storia di Saman Abbas che ha scosso le coscienze, ponendo domande urgenti su integrazione, conflitto generazionale e libertà. Protagonisti saranno l’avvocato Barbara Iannuccelli che ha rappresentato l’associazione “Penelope” nel processo e la scrittrice Elisa Giobbi che alla vicenda ha dedicato il suo libro “Italian Girl”, a moderare l’incontro sarà Stella Paci.
Alle ore 17.00 LA RAGAZA DEL BOSCO: IL CASO SERENA MOLLICONE Un bosco, una ragazza di 18 anni trovata senza vita, un’indagine durata più di vent’anni che è diventata un labirinto di false piste, processi e colpi di scena. Quello di Serena Mollicone è uno dei misteri più fitti e dolorosi della cronaca italiana, una ferita ancora aperta che continua a chiedere verità e giustizia. Da segnalare che “Il mistero di Serena Mollicone”, la giovane studentessa di Arce, potrebbe vedere la fine proprio con la sentenza della Corte di cassazione attesa per il giorno 25. Cataldo Lo Iacono.
Alle ore 18.00 sempre in Sala Terzani, LA FAVOLA NERA DEL FORTETO: L’ISOLA CHE NON C’ERA Per decenni è stata descritta come una comunità modello, ma dietro quella facciata si nascondeva un inferno di abusi e violenze. Sarà ripercorsa una delle vicende più sconvolgenti della storia toscana con il magistrato che ha condotto l’inchiesta, un avvocato criminologo e il portavoce delle vittime. Ornella Galeotti: Magistrato presso la Procura della Repubblica di Firenze, che si è occupata in prima persona della delicata e complessa inchiesta giudiziaria sulla comunità del Forteto, portando avanti l’accusa nel processo. Edoardo Orlandi: Autore e criminologo, unisce la competenza narrativa a quella di analisi dei fenomeni criminali. Giuseppe Aversa: Vittima della comunità del Forteto, è il portavoce del “Comitato minori abbandonati dallo Stato al Forteto” e referente dei care Leaver della Toscana, si batte da anni per il sostegno delle vittime e per la giustizia. Modera: Cristina Selmi.
Sabato 25 ottobre 2025 – alle ore 9.30 STORIE DI CAMORRA Un viaggio nelle dinamiche e nei segreti della criminalità. A seguire la folle storia di Angelo Izzo uno degli assassini del Circeo, il più efferato: “Come si racconta il male assoluto? Una giornalista d’inchiesta ha avuto accesso ai diari inediti di Angelo Izzo, uno dei più feroci criminali della storia italiana. Una parlamentare che con la Commissione Antimafia ha indagato sulle dichiarazioni di Angelo Izzo in merito alla scomparsa di Rossella Corazzin, conducendo un’inchiesta che ha previsto anche la sua audizione in carcere. Un incontro per analizzare la mente di un mostro e le zone d’ombra di una vicenda che attraversa decenni di misteri”.
Di seguito si affronteranno i temi legati ai reati di genere. “L’odio contro le donne corre in rete, organizzato in comunità digitali sempre più estreme”. Un’analisi delle radici della misoginia online con la giornalista autrice del premiato podcast “Manosfera” e la dirigente della Polizia Postale che combatte il cybercrime in prima linea. E ancora a distanza di più di trent’anni l’uccisione di Simonetta Cesaroni che resta una ferita aperta a cui molti hanno dedicato libri e indagini e poi un’altra vicenda di recente riaperta e sempre più oscura, quella di Garlasco, che sembra lontana da essere definita. E poi un caso indissolubilmente legato a quello di Emanuela Orlandi, ma che merita una propria, specifica ricerca di verità, la storia di Mirella Gregori sarà ricostruita dallo scrittore del libro-inchiesta sul caso, l’avvocato presidente di “Penelope” e la voce più importante di tutte: quella di sua sorella.
Domenica 26 sarà il momento per celebrare, nella Sala Maggiore del comune di Pistoia, l’eccellenza e il coraggio nel giornalismo e nel racconto del reale, con la consegna del Premio Grandonio e del Premio Speciale “Andrea Purgatori” ai vincitori di questa prima edizione: Pino Rinaldi Giornalismo investigativo; Giorgia Furlan Cinema di denuncia; Franco Lannino Fotoreporter d’inchiesta; Stefano Nazzi Premio speciale “Andrea Purgatori” Consegna Ludovico Purgatori, a condurre la cerimonia di premiazione sarà Monica Menchi. Nei giorni di lunedì 26 e martedì 27, nell’ambito della rassegna si svolgeranno altri interessanti incontri presso il Teatro Bolognini per trattare l’intervento delle più moderne modalità di approccio nella definizione e soluzione dei delitti, dalla I.A. agli algoritmi e alle deepfake in grado di alterare la realtà e anche allontanare dalla soluzione dei casi.


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