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“In alcune residenze universitarie la percentuale di studenti extracomunitari supera il 70%”

FIRENZE, 23 settembre 2026 — “Le residenze universitarie della Regione Toscana sono del tutto insufficienti nel rispondere alla domanda degli studenti: coprono a malapena il 4% della popolazione universitaria totale e, in diverse strutture, la stragrande maggioranza dei posti letto viene assegnata a studenti extra-UE, lasciando a bocca asciutta tantissimi studenti italiani e toscani.

Non capisco come sia possibile che il centrosinistra continui a farsi un vanto di questo servizio: la mancanza di alloggi universitari va a incidere nell’enorme problema dell’abitare, perché la domanda di abitazione da parte degli studenti in città come Pisa, Firenze o Siena crea conseguenze pesantissime sul mercato immobiliare, portando il prezzo degli affitti alle stelle ed espellendo le famiglie dai centri urbani. Il problema non va sottovalutato se vogliamo riportare le famiglie ad abitare nei centri delle nostre città.

A tutto ciò si somma il fatto che quasi la metà degli alloggi universitari sono assegnati a studenti extraeuropei. Non lo dice Fratelli d’Italia, ma lo ha scritto nero su bianco l’assessore Manetti rispondendo a una mia interrogazione: a livello regionale, nei posti alloggiati la media degli studenti extra-UE sfiora il 48%, con punte estreme che superano il 70% in specifici complessi, come la residenza La Tognazza a Monteriggioni al 77,45%, la De Nicola a Siena al 73,77%, il Camplus di Firenze al 73,68% e la Mattei di Sesto Fiorentino al 71,62%.

Va fatta inoltre un’altra riflessione perchè se il 48% degli alloggi va a studenti extra-UE, il restante 52% non è detto che sia composto esclusivamente da studenti italiani. In quel 52% rientrano infatti anche tutti gli studenti provenienti da altri Paesi dell’Unione Europea (come Romania, Polonia, Spagna o Grecia). Questo significa che la percentuale effettiva di studenti italiani presenti nelle residenze pubbliche toscane è ancora più bassa e ridotta rispetto al già risicato 52%.

Non siamo contro gli studenti stranieri o extra-UE, ma non accettiamo che vengano penalizzati gli studenti italiani. Gli studenti extra-UE rappresentano una quota minima sul totale degli iscritti, ma arrivano a coprire quasi la metà dei posti negli studentati. Com’è possibile? Il nodo sta nei criteri e nei controlli ISEE: per un ragazzo italiano di Massa, Empoli, Udine o Reggio Calabria la documentazione patrimoniale è verificata e rigorosa al centesimo; per chi proviene da Paesi in cui non esistono catasti o banche dati aggiornate, l’ISEE si riduce spesso a una semplice autodichiarazione. Questo crea un corto circuito burocratico che penalizza ingiustamente i nostri ragazzi.

Per questo motivo ho promosso un ordine del giorno in Consiglio Regionale per impegnare la Giunta su due punti precisi: stabilire per legge un tetto massimo percentuale alla quota di posti letto negli studentati riservata a studenti provenienti da Paesi extra-UE, così da garantire un accesso equo e proporzionato anche agli studenti italiani ed europei, e predisporre report periodici e trasparenti sulle assegnazioni degli alloggi per monitorare l’andamento delle graduatorie e l’efficacia dei controlli sulle dichiarazioni reddituali. L’ordine del giorno è stato puntualmente respinto dalla maggioranza che è allergica a tutelare gli italiani e i toscani. Continuerò a portare avanti questa battaglia nei prossimi mesi”. Lo fa sapere il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale toscano Diego Petrucci.In allegato i dati relativi alle percentuali di studenti europei ed extraeuropei presenti nelle residenze universitarie toscane, dati forniti dall’assessorato a Cultura, Università, Parità di genere e Diritto alla felicità rispondendo alla interrogazione scritta 178


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