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Una donna, un’ avvocato, Pamela Bonaiuti, con impegni familiari urgenti che avrebbe dovuto svolgere sollecitamente, è stata aggredita e offesa da un uomo di un’altra “cultura”. Presentato l’esposto ai carabinieri.

Un altro gravissimo episodio si è verificato questo pomeriggio ai danni dell’avvocato Pamela Bonaiuti del foro di Prato. La signora, che ci ha raccontato i fatti come si sono svolti, per fortuna senza conseguenze fisiche, ha detto che dopo aver fatto acquisti ai Gigli, ripresa la macchina si è immessa sulla superstrada dove le vetture scorrevano lentamente, in lunga fila.

A un certo punto si è inserito a forza, facendo rombare impazientemente il motore di una Ford color antracite, un automobilista che nessuno ha fatto entrare in fila e così ha fatto lei. Il soggetto di cui si tratta le si è affiancato sulla destra. Da quel momento è iniziato l’incubo che ha sconvolto e terrorizzato la donna.

L’automobilista “pirata” continuava a speronarle la macchina cercando di immetterla nell’altra corsia, contromano, fino a quando è riuscito a superarla bloccarla e costringerla a fermarsi mentre ormai lei stava cercando di chiamare soccorsi.

L’energumeno è sceso dall’auto, è andato al finestrino della donna urlando in arabo e in italiano offese e imprecazioni. Pamela Bonaiuti era riuscita a attivare la chiusura centralizzata e cercava di comunicare con il 112 da cui le è stato chiesto dove si trovasse, quando ha detto “sono al Pecci”, dall’altra parte “in quale città?” a quel punto è stato chiaro che l’intervento dei soccorsi sarebbe stato almeno tardivo. Il comando che ha risposto si trova a Roma e non poteva fare altro che trasferire la chiamata a Prato.

Mentre l’uomo continuava a martellare la portiera della signora Bonaiuti che a quel punto, in lacrime, non riusciva più a ricostruire la targa che aveva comunicato al disco registrato che aveva riposto per primo…Per fortuna e soprattutto per la solidarietà e l’intelligenza che ancora si trova in giro, un’auto con due giovani a bordo si è fermata dietro la donna, i due sono scesi dall’auto e l’osceno individuo si è dileguato. Tutto è bene quel che finisce bene ma si ha l’impressione che i problemi di convivenza invece di diminuire tendano a aumentare di giorno in giorno, servono misure convincenti per la sicurezza di tutti, in particolare delle donne che per alcune “culture” non sono a pieno titolo esseri meritevoli di rispetto.


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