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Si allarga l’inchiesta della Procura di Prato sui presunti abusi avvenuti all’interno di uno studio medico cittadino. Se al momento delle prime misure cautelari, nel dicembre scorso, le presunte vittime erano cinque, oggi gli episodi contestati dagli investigatori riguardano almeno dodici donne, tutte tra i 30 e i 59 anni.

La Procura ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di due persone. Il principale indagato รจ un uomo che, secondo l’accusa, avrebbe svolto attivitร  mediche senza alcuna abilitazione professionale e, durante alcune prestazioni sanitarie, avrebbe compiuto violenze sessuali ai danni delle pazienti. Nei suoi confronti vengono contestati i reati di violenza sessuale aggravata ed esercizio abusivo della professione medica.

L’inchiesta riguarda uno studio di via del Castagno, nel cuore della cittร , dove venivano effettuati breath test e trattamenti di idrocolonterapia, pubblicizzati anche attraverso i social network come prestazioni mediche. Secondo gli accertamenti della Procura, supportati dalle consulenze tecniche disposte nel corso delle indagini, si tratta di procedure che possono essere prescritte ed eseguite esclusivamente da personale sanitario qualificato. L’uomo, invece, sarebbe stato completamente privo dei requisiti necessari per praticarle.

Accanto a lui risulta indagata anche la titolare dello studio, medico specialista, accusata di esercizio abusivo della professione in concorso. Secondo l’ipotesi accusatoria avrebbe organizzato e diretto l’attivitร  svolta dal collaboratore, indirizzando le pazienti verso le prestazioni finite al centro dell’inchiesta.

L’indagine, coordinata dalla Procura e condotta dalla Squadra Mobile di Prato, ha preso ulteriore slancio grazie alle testimonianze raccolte nei mesi successivi alle prime denunce. Le donne che si sono rivolte agli investigatori hanno consentito di ampliare il quadro accusatorio, facendo emergere altri presunti episodi che sarebbero avvenuti nello stesso contesto.

L’uomo era stato arrestato ai domiciliari nel dicembre 2025. Nel frattempo la misura cautelare รจ stata sostituita con l’obbligo di dimora e con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Nel comunicato diffuso dalla Procura, gli inquirenti rivolgono infine un appello a eventuali altre persone che abbiano subito comportamenti analoghi o abusi nello stesso studio affinchรฉ presentino denuncia, nella convinzione che ulteriori testimonianze possano contribuire a fare piena luce sulla vicenda.

Come previsto dalla normativa, la Procura ricorda che il procedimento รจ ancora nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono essere considerati non colpevoli fino all’eventuale pronuncia di una sentenza definitiva.


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