Prato, 16 Ottobre 2025 – «Che nel 2025 Prato non abbia ancora uno stadio degno di una città da quasi 200.000 abitanti è davvero vergognoso — su questo siamo tutti d’accordo. Ma la differenza, oggi, la fa chi ha avuto il coraggio di sollevare questo tema negli anni in cui il Comune poteva agire e non lo ha fatto. Noi, in Consiglio comunale, lo abbiamo fatto più volte, presentando atti, interrogazioni e proposte concrete, mentre altri restavano in silenzio. Oggi che il Comune è commissariato, è facile scoprire improvvisamente la questione stadio.»
Lo dichiara Claudiu Stanasel, già Vice Presidente del Consiglio Comunale di Prato, commentando le recenti dichiarazioni e la situazione di stallo in cui versa il Lungobisenzio, simbolo di anni di cattiva amministrazione e mancanza di visione.
«La situazione attuale dello stadio è il simbolo perfetto dell’immobilismo e della cattiva gestione del PD che governa da 11 anni. Non si può parlare di rilancio e di grandi progetti senza ricordare che per anni lo stadio è stato dimenticato, lasciando società sportive e tifosi in condizioni inaccettabili. La vicenda del bar chiuso sotto la curva ne è solo l’ennesima dimostrazione. Questo è ciò che resta dopo undici anni di promesse e nessun risultato concreto.»
Stanasel aggiunge: «Serve una visione chiara e moderna, non promesse estemporanee: occorre ripensare davvero il modello di gestione degli impianti sportivi, come diciamo da tempo, prevedendo concessioni più lunghe, apertura ai privati e una pianificazione credibile degli investimenti. Lo sport può essere una leva di sviluppo, ma servono coraggio e coerenza, non comunicati last minute.»
Stanasel ha poi voluto rivolgere un messaggio positivo alla nuova società calcistica e ai tifosi: «Voglio fare un plauso sincero alla nuova società, che con determinazione e sacrificio è riuscita nell’impresa di riportare i pratesi allo stadio. In pochi mesi hanno riacceso una passione che la politica aveva spento da anni, dimostrando che quando c’è visione e impegno, i risultati arrivano. E un grazie va anche ai tifosi, ai gruppi organizzati e a tutti coloro che continuano a crederci e a sostenere la squadra con civiltà, presenza e amore per la città. La loro energia è la prova che Prato ha ancora una grande voglia di rinascita.»
«Per questo — prosegue Stanasel — ora serve un fronte comune, anche con le istituzioni, per cogliere questa opportunità e dare finalmente un cambio di passo reale. Non servono più scuse, ma una progettualità seria e condivisa: uno stadio moderno, sicuro, accessibile, integrato nel tessuto urbano e capace di diventare un motore sociale ed economico per tutta la città.»
Nel corso degli ultimi anni Stanasel ha più volte portato proposte concrete in Consiglio Comunale sul tema dello stadio e in generale sull’impiantistica sportiva pratese.
«Ritengo necessaria una completa revisione del regolamento di assegnazione degli impianti sportivi, per garantire trasparenza, concessioni di lungo periodo e una gestione chiara e stabile, che favorisca investimenti strutturali da parte delle società sportive. Allo stesso tempo, ritengo importante promuovere collaborazioni pubblico-private per la riqualificazione dello stadio e delle altre strutture comunali, creando spazi multifunzionali, come punti di ristoro, sale per eventi e coworking sportivi, capaci di generare ricavi costanti da reinvestire obbligatoriamente nella manutenzione, nella sicurezza e nel decoro delle strutture. Ho inoltre proposto l’istituzione di un fondo comunale per lo sport, alimentato da sponsor, fondazioni e bandi pubblici, con l’obiettivo di sostenere progetti giovanili e iniziative inclusive. Infine, sostengo una gestione integrata delle aree sportive, che includa spazi ricreativi e punti di aggregazione, restituendo vitalità ai quartieri e alla comunità»
Infine Stanasel, conclude con un appello: «Prato ha bisogno di scelte e di responsabilità, non di nostalgia e retorica. Dopo anni di immobilismo serve un’amministrazione che torni a credere nello sport e nella città. Quando tornerà la politica, quella vera, in Comune, dovremo essere pronti a scrivere un piano serio per lo sport, partendo proprio dal Lungobisenzio: un impianto moderno, accessibile e al servizio dei cittadini, non solo dei ricordi. È da qui che può ripartire l’orgoglio di Prato.»


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