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“È inaccettabile che ancora una volta la violenza torni a colpire davanti a una scuola. L’ennesima rissa tra giovani di origine straniera davanti a un istituto della nostra città. Stavolta la violenza è esplosa nei pressi del polo scolastico di via Reggiana, dove un ragazzo cinese è stato pestato da un gruppo di coetanei, anch’essi cinesi. Un episodio inquietante, che ha scatenato momenti di paura tra studenti e passanti e che riporta al centro dell’attenzione un problema sempre più serio: la crescita delle cosiddette spedizioni punitive tra giovani di origine straniera e la mancanza di rispetto per le regole più elementari della convivenza civile.

A dirlo sono i giovani della Lega Giovani Prato, che condannano con fermezza l’episodio e tornano a denunciare il problema ormai evidente di una parte della comunità cinese che continua a rifiutare l’integrazione e il rispetto delle regole basilari del vivere civile.

“Questi episodi — spiegano dal movimento giovanile — dimostrano che non basta parlare di convivenza o di multiculturalità se poi non c’è la volontà, da parte di tutti, di rispettare le leggi e le norme di buonsenso che regolano la nostra società. Chi vive in Italia deve accettare le nostre regole e deve capire che non può esistere alcuna giustizia privata, nessun branco, nessun regolamento di conti davanti alle scuole. Prato è e deve restare una città sicura, non il teatro di violenze tra gruppi che si fanno la guerra in mezzo ai ragazzi che ogni mattina entrano a scuola.”

La Lega Giovani sottolinea anche il lavoro portato avanti dal governo, e in particolare dal Ministero dell’Interno guidato da Matteo Piantedosi, che ha stanziato circa 40.000 euro per Prato nell’ambito del piano nazionale “Scuole Sicure” per potenziare la sicurezza e la videosorveglianza nelle aree scolastiche.
“Mentre qualcuno continua a minimizzare o a far finta di nulla, la Lega di governo agisce concretamente: con il piano Scuole Sicure arrivano fondi specifici per nuove telecamere, per controlli più efficaci e per tutelare studenti, docenti e famiglie. È una risposta seria, non di facciata, che va nella direzione giusta: quella del controllo del territorio e della prevenzione della violenza.”

“Ciò che è successo davanti al polo scolastico di via Reggiana — prosegue la nota — è l’ennesima prova che servono regole, presenza dello Stato e collaborazione delle comunità straniere. Non è possibile continuare a chiudere gli occhi di fronte a comportamenti che dimostrano totale disprezzo per la legge e per la convivenza civile. A Prato serve fermezza, non buonismo.”

Il movimento giovanile leghista conclude con un appello: “Siamo vicini al ragazzo aggredito e a chi ha vissuto quei momenti di paura. Chiediamo al Comune di continuare a collaborare con le forze dell’ordine e di accelerare sull’installazione dei nuovi sistemi di videosorveglianza finanziati dal governo. Solo con il rispetto delle regole e con la certezza della punizione potremo garantire ai nostri coetanei scuole e quartieri davvero sicuri.”

“La libertà non è compatibile con la paura – concludono i giovani della Lega –. E la sicurezza è il primo diritto da difendere, per tutti, ogni giorno”.


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