LA FINI DEL MONDO

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IL Graffio del 14 Dicembre 2025

di Luca Benesperi.

Cinquecento (se lo dice l’inviato di un giornale serio come il Corriere della Sera, anche la quantificazione numerica rasenta certo la realtà) persone che applaudivano con Arianna Meloni a guidare la claque per il gran ritorno di Gianfranco Fini sul palco di Atreju, una sorta di battesimo laico per la cancellazione di tutti i precedenti peccati e il suo reingresso in pompa magna nel pantheon del centrodestra. Ma per chi passa più tempo sulle carte e sui libri di storia che davanti allo specchio non sfuggirà, anche mettendoci soltanto un minimo di onestà intellettuale, il lato farsesco della situazione. Non credo ai complotti, ho sempre pensato che la realtà sia molto più semplice di quanto si pensi, quindi non voglio leggere la presenza di Fini su quel palco come le sigla di un patto con non so quali e imprecisati interlocutori. Ma la storia non si cancella con un colpo di swiffer. Qual è il senso di riesumare un ottantenne screditato da qualsiasi parte lo si guardi, dalle frequentazioni femminili pericolose, partner di affari commerciali spericolati, becchino del MSI, di AN e poi del PDL (tanto che fu definito da Pino Rauti, in romanesco, “er mortarolo”), colui che con la benedizione di Napolitano e delle potenze straniere buttò a mare, per vanagloria, un governo eletto tradendo amici e conoscenti oltre a decenni di storia della destra italiana? Ovviamente il teatrino visto ad Atreju non è stato casuale, nulla in politica è casuale men che meno in un partito strutturato come FDI e siccome ritengo Giorgia Meloni molto intelligente questa mossa farà sicuramente gioco per ben altri posizionamenti e mosse strategiche. Quali non è dato saperlo. L’effetto immediato è stato di spaesamento e ribrezzo da gran parte della base. È pure vero, diceva De Gasperi che le mosse strategiche sono fatte dai politici in virtù delle prossime elezioni, dai grandi statisti guardando alle prossime generazioni. Ai posteri l’ardua sentenza. Personalmente rimango convinto della scelta che feci all’epoca e del sistema valoriale in cui sono adesso. Di Gianfranco Fino posso continuare a farne a meno.

Foto da La Stampa

Luca Benesperi è sindaco di Agliana e autore di rubriche di approfondimento dedicate alla vita amministrativa e sociale del territorio. Da sempre impegnato nel dialogo con i cittadini, racconta con uno sguardo diretto e concreto le sfide quotidiane della comunità e le opportunità di sviluppo locale.


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