Abbiamo incontrato per primo Luca Benesperi, giovane sindaco di Agliana al suo secondo mandato. Avvocato, filosofo, “civico e di campagna” ma soprattutto appassionato di politica. E un consiglio per un libro da leggere.
- Ad oggi con il secondo mandato, qual è il risultato che consideri più importante per Agliana? E c’è invece qualcosa che avresti voluto realizzare e non sei ancora riuscito a fare?
Sicuramente quanto fatto in ambito scolastico: inaugurare tre asili nido e una scuola elementare non capita a tutti.
Sicuramente il restyling del centro storico anche se contiamo di iniziare a breve i lavori.
- Hai detto che fare il sindaco è il lavoro più bello del mondo. Qual è la lezione più importante che hai imparato durante il tuo incarico?
Confermo. Potessi rinascere rifarei il Sindaco e se mi chiedono cosa voglio fare alla fine del mandato direi…il Sindaco. Non c’è carica o onore più grande che contribuire a migliorare la vita dei propri cittadini ed è questa la lezione che porterò sempre con me ovvero che la politica locale è rimasta l’unica che incide veramente sul vivere quotidiano delle persone.
- Sei un sindaco civico. Che cosa significa concretamente amministrare un Comune senza una tradizionale appartenenza partitica? E quanto è difficile mantenere questa autonomia?
Civico e di campagna aggiungo, mi piace stare sul campo, in mezzo alla gente. Amministrare senza appartenenza partitica vuol dire rispondere solo ed esclusivamente ai cittadini. Poi è chiaro ho le mie idee politiche ma cerco di amministrare affrontando i problemi nel merito senza steccati ideologici. Sinceramente non ho mai avuto interferenze da nessuno, le cose che ho fatto (sbagli compresi) le ho fatte di testa mia ovviamente confrontandomi anche con la Giunta che ha sempre rispettato questa mia indipendenza. E sapessi che soddisfazione andare a letto e sapere di dovere rispondere solo alla propria coscienza.
- Noi crediamo di sapere qual è oggi il problema che più preoccupa i cittadini di Agliana. L’inceneritore. Quale risposta insieme alla tua giunta senti di dover dare?
L’inceneritore è sicuramente un problema anche se, come spesso succede, si sta trasformando l’argomento in una guerra di religione senza approfondire la questione in maniera obiettiva. Non sono un fan di inceneritori e discariche e ho sempre detto che se una alternativa c’è va percorsa. Chi vuole la chiusura immediata però deve spiegare come in una situazione di carenza di impianti e un sistema dei rifiuti al collasso se ne esce senza vedere le tariffe alle stelle.
5. Turismo, commercio, imprese e valorizzazione del territorio: quale può essere la vera carta vincente del tuo Comune nei prossimi anni?
Agliana in questi sette anni è diventata attrattiva per molte imprese segno di una ritrovata vivacità del territorio. Il nostro Comune è anche ambito a livello residenziale per bontà dei servizi e qualità della vita. Lo dimostrano i prezzi degli immobili che sono i più alti della provincia.
6. Un piccolo Comune non può affrontare da solo tutte le sfide. Quali sono i rapporti con gli altri Comuni, Pistoia in primis, con la Provincia e con la Regione Toscana?
Io collaboro con tutti indipendentemente dai colori politici perché il mio primo interesse è fare il bene di Agliana. Ho ottimi rapporti con Provincia e Regione e con i vari Comuni limitrofi. Non ho avuto ancora modo di interloquire con il Sindaco di Pistoia ma volentieri lo invontrerei per un dialogo costruttivo tra i due enti.
7. Se avessi oggi la possibilità di finanziare un solo grande progetto per Agliana quale sceglieresti? E perché proprio quello?
Non voglio apparire presuntuoso ma i progetti che avevamo in mente li stiamo realizzando tutti. Se dovessi però dirne uno che forse con le forze del Comune non riusciremo a fare è un grande polo espositivo per ospitare mostre, convegni internazionali, kermesse enogastronomiche che valorizzerebbe anche le nostre eccellenze.
8. Una domanda personale per concludere: quando terminerà anche il secondo mandato che cosa vorresti che i cittadini ricordassero della tua esperienza da sindaco?
Premesso che, a dispetto di chi mi ha lanciato come papabile candidato al Parlamento, farò il Sindaco fino all’ultimo giorno di mandato, vorrei essere ricordato per la serietà e l’impegno con cui ho svolto il mio mandato, per non essermi arricchito (perché è bene dirlo, a fare gli amministratori locali non si accresce il conto in banca) e per essere rimasto lo stesso di sempre. Di campagna.
8 bis. vorrei sapere qual è l’ultimo libro che hai letto ma solo se ti è piaciuto e lo consigli
“Chiedi alla polvere” di John Fante, un grande classico della letteratura americana che conferma quanto Sandor Marai dice ne “L’eredità di Eszter”, “solo gli amori infelici durano per sempre”.


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