L’Italia è nata all’italiana. Chiuso il periodo del regime i fascisti del ‘44 sono diventati gli antifascisti del ‘45 e si sono seduti al tavolo a scrivere le regole insieme agli altri attori della scena politica, in particolare i cattolici. Del resto siamo un paese che dimentica in fretta, che le marachelle le fa di agosto quando tutti sono al mare o quando gioca la Nazionale. Ed è stato così che Fanfani che firmò da docente universitario per l’espulsione dei professori ebrei dalla facoltà è diventato uno dei padri nobili della patria e Napolitano, già appartenente ai Giovani Universitari Fascisti, è assurto all’empireo del Quirinale non una ma ben due volte. Aveva ragione Marx nel dire che le cose si ripetono sempre due volte: la prima in tragedia la seconda in farsa. Ma c’è una cosa ben più nefasta dell’aver prodotto una Costituzione che dice tutto e il contrario di tutto, che vuol mettere tutti d’accordo affinché nessuno decida: l’Italia con De Gasperi cavalcò egregiamente la ricostruzione post bellica perché ancora non erano entrati in vigore gli scherzetti dei comunisti e dei preti della Corte Costituzionale, delle Regioni, del CSM. Lo schema doveva essere quello del CLN: o si governa tutti insieme o meglio non governare. Ma c’è un peccato maggiore che soprattutto le forze moderate di centro hanno commesso: il pensare che bastasse il potere politico per governare un popolo relegando il resto (cultura, informazione, università) a chi quel potere difficilmente lo avrebbe ottenuto col voto in un paese da sempre avvezzo al fumo dell’incenso e alle sagrestie. Non ci meravigliamo poi se la cultura a destra ha prodotto poco ho ha avuto sempre vita difficile. Idea che Gramsci aveva ben intuito con la teoria delle “casematte”. Ecco quindi che il centrodestra continua a vincere le elezioni pur essendo minoranza in tutto il resto. E qualcuno disse pure che con la cultura non si mangia!
Luca Benesperi
Luca Benesperi è sindaco di Agliana e autore di rubriche di approfondimento dedicate alla vita amministrativa e sociale del territorio. Da sempre impegnato nel dialogo con i cittadini, racconta con uno sguardo diretto e concreto le sfide quotidiane della comunità e le opportunità di sviluppo locale


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