“La procura della repubblica di Alessandria, si ostina ad archiviare la morte di un ragazzo innocente di 22 anni, dove sono coinvolti personaggi eccellenti, senza celebrare un giusto processo allo scopo di accertare la verità ed assicurare la giustizia”. Lo sostiene Carlo Iannelli, avvocato ed ex-presidente toscano di Federciclismo, padre di quel Giovanni Iannelli morto nel 2019 a 22 anni durante una corsa ciclistica alla quale stava partecipando in provincia di Alessandria. Carlo ha sempre chiesto un processo per accertare eventuali responsabilità nel decesso del figlio, da lui individuate negli organizzatori. Ad oggi però, ogni richiesta si è rivelata vana. Una battaglia che sta portando avanti da oltre un lustro, per la quale ha creato la pagina “Giustizia per Giovanni – Sicurezza per tutti” su Facebook che si pone l’obiettivo di salvaguardare i corridori, garantendo loro più sicurezza durante le gare. Ma soprattutto, punta a far luce su quanto avvenuto quel giorno, spingendo per far sì che la storia di Giovanni arrivi in tribunale.
Una risposta a ““Giustizia per mio figlio Giovanni”. La battaglia di Carlo Iannelli”
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Un Processo Non Voluto Sin Dall’Inizio!


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