FIRENZE. È stata pprovata la modifica dello statuto della Regione Toscana che introduce il principio dell’identità toscana, il diritto al perseguimento della felicità, alla connettività e la possibilità per il governatore di nominare il nono assessore della Giunta.
Hanno votato a favore Pd, Cr, Avs e M5s, contrarie le opposizioni (Fdi e Fi).
Lo statuto prevedeva un massimo di otto assessori adesso aumentati a nove, numero massimo consentito dalla legge nazionale.
Innanzitutto – ha detto Giani – il principio dell’identità e della valorizzazione della Toscana, della sua capacità di essere anche sistema di valori oltre che Regione. Il secondo principio è il diritto al perseguimento della felicità, intesa come principio di interesse generale, non certo individuale. Poi ho voluto aggiungere il diritto alla connettività e quindi la centralità dell’uso di internet, l’intelligenza artificiale, la dimensione della modernità tecnologica”. Giani ha poi sottolineato che “il principio che però ha fatto più discutere è stato il nono assessore. Non sarà qualcosa che si concretizza domani – ha ribadito Giani – servirà avere questa previsione quando magari rimetteremo mano alla Giunta e io in questo momento non ho intenzione di farlo”.
Una scelta legittima, una norma che viene modificata democraticamente ma di cui molti toscani, verisimilmente, non sentivano il bisogno.


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