Condividi la notizia

Riceviamo da Elena Meini
Responsabile Enti Locali – Lega Toscana.

«Il Movimento 5 Stelle si conferma ancora una volta il partito della coerenza… al contrario. Per mesi, e per tutta l’estate, abbiamo ascoltato dichiarazioni e prese di posizione contro il progetto dell’ossicombustore di Peccioli. Poi arriva il momento in cui dalle parole bisogna passare ai fatti e l’Assessore regionale del Movimento 5 Stelle David Barontini vota a favore. Un tradimento politico nei confronti dei propri elettori e della provincia di Pisa».
Così Elena Meini, responsabile Enti Locali della Lega Toscana, interviene sul voto della Giunta regionale relativo all’impianto di Peccioli.
«Barontini può definire il suo voto “sofferto” quanto vuole, ma in politica contano gli atti: un sì resta un sì. Se per tutta l’estate il Movimento 5 Stelle racconta ai cittadini di essere contrario a un progetto e poi, quando quel progetto arriva al voto, il proprio Assessore vota a favore, siamo davanti a una contraddizione politica enorme. In più non abbiamo ancora capito come intenda affrontare oggi il tema dei rifiuti in Toscana e soprattutto il loro smaltimento e come abbassare le tariffe.
Evidentemente essere forza di Maggioranza cambia molte convinzioni. Il Movimento 5 Stelle, nato come il partito della coerenza, delle battaglie ambientali e dei “mai con”, oggi dimostra che quando bisogna scegliere tra le proprie battaglie e gli equilibri della Maggioranza, sceglie quest’ultima.
E poi c’è il caso dell’Assessora pisana Alessandra Nardini. La sua assenza al momento del voto non può diventare una comoda via d’uscita. Quando si decide su un progetto così importante per la provincia di Pisa ci si mette la faccia: si vota sì oppure si vota no e poi si risponde della propria scelta ai cittadini. Non esserci è politicamente troppo facile. Qualsiasi altro impegno avesse avuto e che ci racconterà per motivare la sua assenza non sarà sufficiente e non giustificherà una assenza così pesante quando si decide su un progetto che riguarda il futuro dei nostri territori.
La fotografia di questa vicenda è quasi surreale: una parte della Maggioranza vota contro, mentre proprio il Movimento 5 Stelle, che per anni ha costruito la propria identità sull’opposizione a questi impianti, vota sì.
Noi abbiamo espresso da tempo le nostre perplessità sull’ossicombustore di Peccioli e chiediamo per la Toscana una politica impiantistica seria, moderna, sostenibile economicamente, capace di chiudere davvero il ciclo dei rifiuti e soprattutto di ridurre i costi per famiglie e imprese.
Ma oggi c’è una domanda politica molto semplice alla quale Barontini e il Movimento 5 Stelle devono rispondere: come si può dire no per tutta l’estate e votare sì quando il voto conta davvero?
Perché la coerenza non si misura con i post, con le interviste o con i comunicati stampa. La coerenza si misura quando arriva il momento di votare. E sul caso Peccioli il Movimento 5 Stelle ha scelto la poltrona e gli equilibri del campo largo, tradendo le battaglie raccontate ai propri elettori e alla provincia di Pisa».

Elena Meini
Responsabile Enti Locali – Lega Toscana.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *