“Necessario fare piena luce dopo l’inchiesta di Ravenna”
FIRENZE, 30 maggio 2026
“L’inchiesta della Procura di Ravenna pubblicata oggi da Il Tempo svela uno scenario inquietante che non può lasciarci indifferenti. Parliamo di presunti certificati medici falsificati per evitare il trattenimento nei CPR e il conseguente rimpatrio di clandestini, tra cui soggetti criminali e pericolosi. La cosa più preoccupante è che non sappiamo ancora chi siano i medici delle altre Regioni che facevano parte di questa presunta rete di camici bianchi ideologizzati. Vogliamo la certezza assoluta che in Toscana non si sia replicato o non si stia replicando quanto accaduto in Emilia-Romagna, dove, attraverso una gestione dei certificati medici che definirei politica, si è sistematicamente evitato il trasferimento nei CPR di stranieri che hanno commesso reati.
Abbiamo presentato una interrogazione regionale quando è esploso il caso Ravenna e il dato che ci ha fornito l’assessore Monni ha evidenziato che circa il 30% delle persone sottoposte a visita medica nel 2025 nella Asl Toscana Centro è stato dichiarato non idoneo al trasferimento, bloccando così la permanenza nei CPR e la successiva espulsione. Proprio per fare totale chiarezza e ottenere un quadro completo ho presentato un accesso agli atti dettagliato per ogni singolo ospedale toscano, del quale siamo in attesa di ricevere riscontro. Continueremo a monitorare ogni struttura per verificare la trasparenza dei dati e assicurarci che il sistema sanitario non venga strumentalizzato per garantire l’impunità a chi ha violato le nostre leggi”. Lo scrive in un nota il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale toscano Diego Petruc


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