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Cinque individui sono finiti in manette con l’imputazione di detenzione finalizzata allo spaccio e alla commercializzazione di stupefacenti: uno è un italiano, mentre gli altri quattro sono stranieri in arrivo dal Pakistan, dalla Nigeria, dal Marocco e dal Senegal. Questo è il risultato dell’inchiesta gestita dalla Procura della Repubblica di Prato e portata avanti dai carabinieri del comando provinciale.

In cinque operazioni investigative separate, secondo le informazioni raccolte, gli uomini dell’Arma hanno confiscato cocaina, crack, hashish ed eroina, unitamente a bilancini di precisione e agli attrezzi che sarebbero serviti per il taglio delle dosi di droga destinate al mercato locale dello spaccio.

La prima azione risale al 15 novembre, sul territorio di Vernio: i carabinieri della tenenza di Montemurlo hanno bloccato un nigeriano di 35 anni, già gravato da un divieto di soggiorno nella provincia di Prato. Alla vista dei militari, l’uomo avrebbe provato a liberarsi di pacchetti con oltre 13 grammi di eroina. La perquisizione successiva nella sua abitazione ha permesso il rinvenimento di un bilancino di precisione.

Dopo la convalida del fermo, il magistrato ha imposto l’obbligo di dimora e di presentazione periodica alle autorità giudiziarie. Il 19 novembre, a Prato in via Giotto, è stato fermato un senegalese di 42 anni, privo di valido permesso di soggiorno, che sarebbe stato sorpreso con cocaina, crack e hashish, più strumenti per il confezionamento e un coltello svizzero. Il giudice ha convalidato l’arresto in vista del processo.

Anche gli altri fatti si sono verificati nel capoluogo. Il primo, datato 4 dicembre: in via Pacchiani, un marocchino irregolare sul soggiorno sarebbe stato colto nell’atto di vendere hashish a un acquirente, e per lui è scattato il divieto di dimora in provincia. A breve distanza temporale, i carabinieri hanno intercettato un italiano con quasi due chili di hashish già porzionato in auto, un bilancino e materiali per il packaging. Il soggetto avrebbe concordato un patteggiamento a un anno di carcere, con la condanna sospesa.

L’ultimo episodio coinvolge un pakistano di 42 anni, anch’egli irregolare in Italia: controllato in centro storico, è stato trovato, a quanto pare, con 840 euro occultati e 27 grammi di hashish. La perquisizione a casa ha rivelato una valigia con oltre tre chili di stupefacenti e più di 1500 euro in contanti: per lui è stata quindi ordinata la detenzione cautelare in carcere, in attesa di nuovi accertamenti.


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