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riceviamo da Barbara Nannucci (Lega)

FIRENZE. “Domani, 30 agosto, si svolgerà l’ennesima cena popolare organizzata dal CPA Firenze Sud in piazza Elia Dalla Costa, un’iniziativa che, con cadenza annuale, documentata almeno dal 2018, continua a ripetersi in spazi pubblici.
Il problema non è certamente costituito dall’organizzare una cena o un’iniziativa di quartiere. Il problema che voglio sia capito è piuttosto il rispetto delle regole.
Facendo seguito ad una precisa interrogazione da me presentata, nella risposta fornitami, la Presidente del Quartiere ha precisato che “non sono arrivate agli uffici della Direzione Attività Economiche né richieste di occupazione suolo pubblico, né SCIA per attività di pubblico spettacolo e/o attività di preparazione e somministrazione di alimenti e bevande” relative all’iniziativa prevista per il 30 agosto 2026 in piazza Cardinale Elia dalla Costa.
Questa è una situazione che denuncio per il secondo anno consecutivo. Eppure, nonostante le segnalazioni effettuate alle autorità competenti e le interrogazioni presentate, ancora una volta non mi risulta che sia stata fatta piena luce sull’argomento.
La domanda che pertanto mi pongo è molto semplice: perché un semplice cittadino, un’associazione o un comitato che voglia organizzare un’iniziativa in uno spazio pubblico deve presentare tutta una serie di richieste scritte, attendere di ottenere le autorizzazioni necessarie e rispettare tutti i regolamenti comunali, mentre altri sono legittimati ad organizzare la stessa tipologia di iniziative/eventi senza avviare lo stesso iter e senza che nessuno gliene chieda conto?
Parliamo, principalmente, delle norme che regolano l’occupazione del suolo pubblico, del Regolamento di Polizia Urbana, delle disposizioni in materia di igiene e di somministrazione di alimenti e bevande nonché di quelle della gestione dei rifiuti.
Non è accettabile che ai soliti noti sia permessa qualsiasi iniziativa in deroga a disposizioni di legge e regolamenti comunali mentre in situazioni analoghe ai cittadini viene richiesto di rispettare scrupolosamente ogni obbligo previsto.
Non è accettabile che le autorità competenti ignorino totalmente questo fenomeno e distolgano il proprio sguardo, minimizzandone la portata, soprattutto in presenza di segnalazioni formalmente presentate in sedi istituzionali.
Non è tollerabile che le stesse regole vengano applicate in modo diverso a seconda di chi organizza un’iniziativa perché la discrezionalità e l’interpretazione ad personam minano dalle fondamenta la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
La questione risulta ancora più grave se si considera che queste deroghe sono ripetutamente concesse al CPA Firenze Sud che occupa illegalmente da decenni uno stabile di proprietà pubblica, all’interno del quale vengono svolte attività, anche a carattere economico e sulla cui liceità sarebbero necessari maggiori approfondimenti da parte delle istituzioni tutte.
Adesso basta!
Mi rivolgo alle istituzioni competenti chiedendo con forza che ognuno intervenga, nel proprio ambito di competenza, affinché vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari e verificato che l’iniziativa in programma domani sia in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie al suo svolgimento e che siano rispettati tutti gli adempimenti e i precetti previsti dalla normativa. Diversamente il suo svolgimento deve essere impedito.
Perché una cosa deve essere chiara: la Legge, e il suo rispetto, deve essere uguale per tutti.
Nel caso in cui tutto ciò non avvenisse, se è sufficiente organizzare un evento senza presentare le necessarie richieste per poter occupare spazi pubblici, somministrare cibo e bevande, produrre musica e beneficiare dello smaltimento pubblico dei rifiuti prodotti, allora chiunque da domani potrebbe sentirsi legittimato a fare altrettanto.”

Barbara Nannucci
Consigliera Lega del Quartiere 3 – Firenze. 


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