PRATO. Usare l’intelligenza artificiale per razionalizzare e gestire il traffico cittadino. Questa la proposta del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Gianluca Banchelli, per una proposta che aveva già anticipato da candidato sindaco del centrodestra nei mesi scorsi e che torna d’attualità dopo l’ultimo annuncio del Comune di Prato. “Il Comune ha annunciato la ripartenza del tavolo di coordinamento sui cantieri stradali, con l’obiettivo di evitare sovrapposizioni, lavori ravvicinati sulla stessa strada e disagi inutili alla circolazione. Una scelta utile, perché oggi Prato ha diversi cantieri contemporaneamente attivi e nuove limitazioni alla viabilità vengono introdotte quasi ogni giorno. Credo però che questo sia il momento giusto per fare un passo ulteriore. Già durante la campagna elettorale avevo proposto di utilizzare l’intelligenza artificiale per la gestione del traffico cittadino, attraverso semafori adattivi, analisi dei flussi in tempo reale, sistemi predittivi e informazioni dinamiche ai cittadini – ha spiegato Banchelli – era una proposta inserita anche nel programma sulla mobilità, con l’idea di passare da una gestione prevalentemente reattiva del traffico a una gestione capace di prevedere le criticità e adattarsi mentre si verificano. Ed il tema dei cantieri dimostra quanto questa impostazione sia attuale. Quando una strada viene chiusa, una carreggiata viene ridotta o cambia il senso di marcia, il problema non riguarda soltanto quella via. Gli effetti si propagano sulle strade vicine, modificano i flussi, generano code e spesso spostano la congestione da un punto all’altro della città. Un sistema intelligente potrebbe utilizzare i dati disponibili per misurare in tempo reale ciò che sta accadendo, modificare i tempi semaforici, suggerire percorsi alternativi, aggiornare i pannelli informativi e fornire ai cittadini indicazioni tempestive”.
L’IA, prosegue Banchelli, consentirebbe oltretutto di potenziare l’attività della polizia locale. “Non significa sostituire il lavoro degli uffici o della polizia locale. Significa fornire loro strumenti migliori: l’IA può aiutare a gestire i flussi nelle aree più congestionate e, dove possibile, ridurre anche la necessità di impiegare agenti esclusivamente nella regolazione manuale del traffico, consentendo di utilizzare maggiori risorse per il presidio del territorio. Per questo considero positiva la ripartenza del tavolo sui cantieri, ma propongo che il Comune affianchi al coordinamento tradizionale una vera cabina digitale della mobilità – ha aggiunto – servono almeno tre elementi: un cronoprogramma unico e pubblico dei cantieri, dati aggiornati sui flussi di traffico ed un sistema capace di elaborare quei dati e intervenire sulla viabilità in modo dinamico. Prato ha già iniziato a classificare sperimentalmente l’impatto delle ordinanze sulla circolazione. È un primo passo interessante. Ma possiamo andare oltre”.
E su queste basi, Banchelli propone di puntare ulteriormente sulla tecnologia per il presente e per il futuro. “La tecnologia oggi consente di passare ad una semplice informazione, “qui c’è un cantiere”, a una domanda molto più utile: “Che effetto produrrà questo cantiere sulla città tra mezz’ora e come possiamo ridurre quel disagio?”- ha concluso – questo dovrebbe essere il livello di ambizione. Non servono soluzioni futuristiche o progetti irrealizzabili. Serve partire con una sperimentazione su alcune aree critiche, misurare i risultati e poi estendere il sistema. Prato ha bisogno di cantieri, perché una città che non realizza opere è una città che non cresce. Ma una città moderna deve essere anche capace di gestire meglio l’impatto di quei cantieri sulla vita quotidiana delle persone. E l’intelligenza artificiale può essere uno degli strumenti per farlo. Credo sia arrivato il momento di passare dalla proposta alla sperimentazione concreta”.


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