Vunci, 6 novembre 2025
Centrodestra in Consiglio comunale: “No ai bambini usati come cavie negli esperimenti ideologici del gender. Il PD e il Sindaco Vanni vogliono togliere voce ai genitori”
I consiglieri comunali Alessandro Scipioni, Andrea Parri, Egidio Varrecchia e Manuela Mussetti esprimono grande soddisfazione per l’approvazione dell’Ordine del Giorno a difesa della libertà educativa e del diritto dei genitori a essere informati e coinvolti nei percorsi formativi dei propri figli.
“Il Partito Democratico ed il Sindaco Vanni dimostrano ancora una volta di essere lontani dalle famiglie e dalla realtà quotidiana, opponendosi a un principio elementare di libertà: che i genitori abbiano voce in capitolo su ciò che viene insegnato ai loro figli.
“Al PD e al Sindaco non sta bene che il Governo riconosca alle famiglie il diritto di sapere e scegliere. E presentano un ben preciso ordine del giorno a riguardo, che approvano con un colpo di mano. Un atto presentato all’ultimo momento utile, segno della volontà di andare avanti senza confronto su un tema così delicato.
Preferiscono che la scuola diventi un terreno di sperimentazioni ideologiche, dove i bambini vengono trattati come cavie per esperimenti antropologici ispirati alle teorie del gender e alla negazione della differenza naturale tra uomo e donna. Una visione confusa e pericolosa che mina l’equilibrio emotivo dei nostri figli.”
Il Disegno di Legge Valditara – sostengono i consiglieri – non toglie nulla alla scuola, ma restituisce centralità e rispetto alle famiglie, riaffermando quanto stabilito dalla Costituzione: che l’educazione dei figli spetta prima di tutto ai genitori.
“Il DDL Valditara chiede trasparenza, correttezza e serietà.
Dispone che solo esperti qualificati possano entrare in classe, con l’approvazione del Consiglio dei Docenti, e che ogni attività sia appropriata all’età degli studenti. È una garanzia, non una limitazione.”
Il PD e la Giunta hanno abbandonato i valori popolari per diventatare portavoce di minoranze ideologiche: “Siamo davanti al paradosso che Pasolini aveva già denunciato: una sinistra che parla di teorie di genere e linguaggi neutri, ma dimentica le famiglie, i lavoratori, chi non arriva a fine mese. Il PD è ormai un club radicale, lontano dal popolo e dalla realtà.”
I consiglieri concludono ribadendo la propria posizione con forza: “Difendere la libertà educativa non è una battaglia politica, ma un atto d’amore verso la verità e verso i nostri figli. La scuola non deve essere un laboratorio ideologico, ma una comunità che accompagna la crescita dei giovani nel rispetto della famiglia e dei valori umani e cristiani che hanno costruito la nostra civiltà.”
E con le parole di San Giovanni Paolo II:
“Non abbiate paura di difendere la famiglia: da essa dipende il futuro dell’uomo e dell’umanità.”


Lascia un commento