di Luca Benesperi
Italo Acconcia, grande ex giocatore e allenatore di pallone a cavallo tra gli anni 50 e 60, alla domanda su chi fosse secondo lui il miglior allenatore del mondo rispose: “la piazza!”. Altra generazione, altra tempra, altro mondo. Riportare le lancette indietro della storia è da nostalgici e la nostalgia, si sa, è quel sentimento di tristezza che porta a pensare a qualcosa che è stato e che, molto probabilmente, non tornerà più. Meglio vivere il presente e guardare avanti. Però se è sempre attuale la lezione dei latini che la storia è almeno “magistra vitae” possiamo trarne gli spunti per guardare al futuro cercando di rimediare gli errori fatti e avendo una rotta lungo la quale navigare. Lo sport, quello sano della piazza, dei giardini, dell’arrampicarsi sugli alberi o saltare i fossi (pensate che a Maradona qualcuno abbia allenato gli “schemi motori di base” o le “capacità coordinative” come amano raccontare a Coverciano ai corsi per pseudo-allenatori?) ormai appartiene a un’epoca che non esiste più. Ora qualsiasi disciplina è imbrigliata da mille codici e regole; ai ragazzi in campo o in palestra si dice sempre cosa fare (evergreen “passala!”), mai che un allenatore stia zitto per lasciare al genio e all’improvvisazione avere la meglio. E tutto ovviamente è monetizzato: dal calciomercato di bambini di 10 anni (dico del calcio perché è l’ambiente che conosco meglio) ai contratti plurimilionari di tanti sportivi che mi chiedo quando trovino il tempo per spenderli tanti soldi. La vicenda di Stefano Pioli (ne parlo perché, ahimè, sono della Fiorentina) fresco dei miliardi degli sceicchi sauditi che non lascia una squadra senz’anima e ultima in classifica per non perdere la buonauscita è emblematica di un mondo allo sfascio. Aveva proprio ragione Acconcia: meglio la piazza!
Luca Benesperi
Luca Benesperi è sindaco di Agliana e autore di rubriche di approfondimento dedicate alla vita amministrativa e sociale del territorio. Da sempre impegnato nel dialogo con i cittadini, racconta con uno sguardo diretto e concreto le sfide quotidiane della comunità e le opportunità di sviluppo locale.


Lascia un commento