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Ci scrive Samuela Breschi consigliere comunale nonché presidente del consiglio dell’ Istituto Einaudi.

PISTOIA. In seguito alla situazione di possibile pericolo che ha coinvolto le scuole di tutta la Toscana ,oltre alle scuole superiori della città di Pistoia ,  sviluppatasi a partire da alcuni messaggi circolati nelle chat e ricevuti sui cellulari da numerosi ragazzi, il Presidente del Consiglio d’Istituto dell’Istituto Einaudi di Pistoia, Breschi Samuela, desidera esprimere , a nome delle famiglie degli studenti, un sentito ringraziamento a tutte le persone e alle istituzioni che si sono attivate per affrontare la vicenda con serietà, tempestività e senso di responsabilità.

I messaggi, che facevano riferimento a presunti fatti di estrema gravità che avrebbero potuto riguardare la scuola e le ragazze, hanno inevitabilmente suscitato preoccupazione. La situazione, dopo le verifiche, è risultata riconducibile a contenuti falsi, che non hanno trovato riscontro. Proprio per la delicatezza delle notizie circolate e per la necessità di tutelare la sicurezza e la serenità degli studenti, è stato fondamentale intervenire con attenzione, prudenza e collaborazione.

Il Presidente del Consiglio d’Istituto rivolge quindi un particolare ringraziamento alla Preside, per la capacità di affrontare una situazione delicata con equilibrio, determinazione e responsabilità; ai docenti, che hanno saputo mantenere un atteggiamento professionale e rassicurante; e a tutte le Forze dell’Ordine, che si sono prontamente attivate per gli accertamenti necessari, contribuendo a gestire la vicenda con la dovuta attenzione.

Un ringraziamento altrettanto sentito va soprattutto ai ragazzi del Consiglio d’Istituto, che hanno dimostrato maturità, serietà e grande senso civico. In un momento in cui la circolazione di messaggi allarmanti avrebbe potuto generare paura, confusione e reazioni incontrollate, il loro comportamento è stato esemplare: hanno saputo mantenere la calma, agire con responsabilità e affrontare la situazione senza lasciarsi sopraffare dal panico.

«Desidero ringraziare sinceramente tutti coloro che si sono impegnati per gestire questa vicenda, dalla Preside ai professori, dalle Forze dell’Ordine ai ragazzi del Consiglio d’Istituto. Ognuno, nel proprio ruolo, ha dimostrato serietà, disponibilità e senso di responsabilità. Un ringraziamento particolare va ai nostri studenti, che hanno saputo comportarsi in maniera esemplare, senza creare allarmismi e senza farsi prendere dal panico. È proprio nei momenti più delicati che si vede il valore di una comunità scolastica: la capacità di collaborare, di fidarsi delle persone competenti e di affrontare le difficoltà con lucidità e rispetto reciproco».

Questa vicenda lascia anche un messaggio importante per tutta la comunità scolastica: non bisogna mai sottovalutare le segnalazioni che riguardano la sicurezza, ma è altrettanto fondamentale non diffondere indiscriminatamente notizie non verificate. I messaggi che circolano nelle chat possono generare timori profondi, soprattutto quando riguardano presunte minacce o fatti gravi. Per questo è necessario affidarsi alle verifiche delle autorità competenti che si sono dimostrati attenti, vigili e professionalmente coordinati, evitare di alimentare voci e condivisioni incontrollate e utilizzare i canali appropriati per segnalare ogni situazione sospetta.

La scuola deve continuare a essere un luogo di apprendimento, crescita e sicurezza, nel quale studenti, famiglie, personale scolastico e istituzioni possano collaborare in un clima di fiducia.

Il Presidente del Consiglio d’Istituto conclude rinnovando la propria gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla gestione della vicenda e sottolineando come la compostezza, la collaborazione e l’assenza di panico dimostrate dalla comunità delle scuole Einaudi rappresentino un esempio positivo di responsabilità collettiva.

La risposta più efficace alla paura è la collaborazione; alla disinformazione, la verifica dei fatti; e ai momenti di difficoltà, la capacità di restare uniti e lucidi.

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