PRATO. Domani a Prato riparte l’anno scolastico, ma non per tutti con le stesse garanzie. Anche quest’anno diversi alunni con disabilità inizieranno le lezioni senza gli educatori professionali, figure fondamentali per assicurare assistenza, inclusione e partecipazione alla vita scolastica.
“È una situazione che si ripete troppo spesso – afferma Luigi Rocca, segretario territoriale della UIL Scuola di Prato -. Gli Educatori, come i docenti di sostegno, dovrebbero essere presenti sin dal primo giorno, insieme al resto del personale. Invece l’avvio del servizio slitta frequentemente verso la fine di settembre. Se la data di apertura delle scuole è nota da mesi, non è comprensibile perché non si riesca a garantire per tempo un servizio così importante”.
A questa criticità si aggiungono le condizioni di lavoro degli educatori. Con il part-time ciclico verticale, al termine delle lezioni il contratto può passare a zero ore: niente stipendio durante l’estate e nessuna contribuzione. Per chi è a tempo indeterminato, inoltre, non è possibile accedere alla NASpI prevista, in presenza dei requisiti, per i lavoratori a termine.
“Continuità educativa e stabilità del lavoro devono andare di pari passo – sottolinea Rocca -. Come UIL Scuola chiediamo da tempo maggiore stabilità e il riconoscimento delle professionalità di questo specifico personale. Non possiamo accettare un sistema nel quale gli alunni aspettano settimane per ricevere il supporto a cui hanno diritto e i lavoratori restano per mesi senza reddito”.
“Chiediamo al Comune di Prato di garantire la presenza degli educatori sin dal primo giorno di scuola e di intervenire sulle condizioni di chi assicura quotidianamente un servizio essenziale per l’inclusione. Gli alunni con disabilità e le loro famiglie non possono più aspettare”, conclude Rocca.


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