Don Massimo Biancalani il parroco di Vicofaro e Ramini, che accoglieva nella chiesa di Santa Maria Maggiore di Pistoia, centinaia di migranti irregolari, “per toglierli dalla strada” si è rivolto al Papa proponendo ricorso gerarchico contro le indicazioni del vescovo Fausto Tardelli che gli aveva proposto un ruolo di ambasciatore per i migranti, missionario diocesano, anziché continuare nella sua opera in città. Se Papa Leone riterrà valide le sue ragioni, dopo opportuno restauro e recupero delle strutture di Vicofaro a Pistoia, don Massimo potrà riprendere a accogliere, come prima dello sgombero a seguito delle ordinanze che imponevano l’abbandono di quei locali inadeguati sotto ogni punto di vista, i giovani migranti irregolari, spesso psichiatrici o vittime di dipendenze o entrambe le cose. I residenti del quartiere di Vicofaro non hanno tuttavia mai cessato di reclamare contro i disagi che tale accoglienza senza regole aveva creato e di fronte alla nuova iniziativa di don Biancalani si preoccupano e pensano alle contromosse da attivare per scongiurare il pericolo di dover vivere di nuovo quanto pensavano di aver messo alle spalle.


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