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Ieri, 21 novembre, Forza Italia, a Pistoia come nel resto d’ Italia, ha celebrato il “Giorno della giustizia negata” per ricordare la data in cui Berlusconi ricevette l’avviso di garanzia durante il G8 di Napoli.

In questa occasione il partito pistoiese ha organizzato un incontro aperto alla cittadinanza, per approfondire le ragioni del sì al referendum sulla riforma della giustizia.

Alla presenza della vicesindaco Anna Maria Celesti, dei dirigenti ed eletti del partito, gli avvocati Marco Baldassarri, Riccardo Sensi e Luciano Padula ex magistrato, hanno esposto, con chiarezza – e solo qualche distinguo – perché voteranno sì al referendum. Gli aspetti tecnici della riforma sono stati resi comprensibili e superati dall’evidenza della necessità che pubblico ministero e giudice abbiano carriere diverse, differenti organi di autogoverno, i cui membri siano scelti per sorteggio, e che sia istituita l’alta corte (disciplinare) in modo tale da rendere effettiva l’imparzialità della magistratura, dando vita al giudice terzo, libero da vincoli.

Agli interventi dei tre esperti giuristi, ha fatto seguito un breve dibattito da cui è emersa la convinzione che ognuno dovrà contribuire all’informazione puntuale su un tema di così rilevante significato per la vita democratica.


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